Giovedì, 23 Novembre 2017 12:55

Mattesini: "Arriva l’equo compenso per tutte le professioni. Ad Arezzo gli iscritti agli ordini professionali sono oltre seimila"

Il Decreto Fiscale approvato in Senato ha portato una novità importante per tutti i professionisti, come spiega la Senatrice Donella Mattesini: "finalmente un provvedimento sulla giusta remunerazione per tutti i professionisti rispetto a uno squilibrio contrattuale con committenti forti, grandi imprese, imprese bancarie, assicurazioni ma anche pubbliche amministrazioni. Il raggio di azione della norma, già prevista, è stato allargato dai soli avvocati a tutti i professionisti, anche a quelli non iscritti ad un Ordine, e anche nei confronti delle amministrazioni pubbliche."

Avvocati, ingegneri, architetti, commercialisti, geometri e tutti i gli coloro che esercitano un'attività professionale con questo provvedimento vedranno tutelata la remunerazione della loro prestazione. In provincia di Arezzo gli iscritti agli ordini professionali sono oltre seimila. 

"La norma considera equo il compenso determinato in maniera proporzionale alla quantità e alla qualità del lavoro svolto tenendo conto dei parametri previsti dai regolamenti delle singole professioni - spiega Mattesini – Inoltre il provvedimento considera vessatorie e quindi nulle, mantenendo la validità del contratto, le clausole che consentono al cliente di modificare unilateralmente le condizioni del contratto, attribuiscono al cliente la facoltà di pretendere prestazioni aggiuntive a titolo gratuito, prevedono le spese della controversia a carico del professionista, prevedano la rinuncia al rimborso delle spese direttamente connesse alla prestazione dell'attività professionale oggetto della convenzione, prevedano termini di pagamento superiori a sessanta giorni dalla data di ricevimento da parte del cliente della fattura."

"Si tratta di un passo avanti significativo contro una sorta di 'caporalato intellettuale' che si è affermato negli ultimi anni e aiuta finalmente a mettere fine alla logica del lavoro, autonomo e dipendente, remunerato al massimo ribasso – conclude Mattesini - Abbiamo guardato soprattutto ai giovani professionisti e, in particolar modo, alle giovani donne. Infatti, se c'è, come sappiamo, un differenziale salariale nel mondo del lavoro dipendente, ce ne è forse ancora di più nel mondo delle professioni. Questa è quindi una norma di grande giustizia e di grande equità, che abbiamo ritenuto necessario inserire nel decreto-legge fiscale in attesa di riferimenti più precisi da inserire nei decreti attuativi."