Mercoledì, 04 Ottobre 2017 12:22

Mattesini: "Il Senato ha approvato la legge sul riconoscimento della lingua italiana dei segni"

"Finalmente anche il nostro paese fa un passo decisivo verso il riconoscimento della lingua dei segni. La legge approvata dal Senato è la sintesi di diversi provvedimenti che riconoscono la Lis quale lingua della comunità delle persone sorde, con disabilità uditive e sordocieche sancendo il loro diritto alla lingua, strumento essenziale di interazione e integrazione sociale. La lingua dei segni è a tutti gli effetti strutturalmente una lingua, come quelle naturali." Con questa parole la senatrice Donella Mattesini commenta il voto favorevole del Senato che si è tenuto nella serata di ieri, mercoledì 3 ottobre.

"Il provvedimento ribadisce l'impegno a utilizzare tutti i canali comunicativi e linguistici per eliminare le barriere a comprensione e comunicazione – speiga Mattesini - La legge consentirà alle persone sorde, con disabilità uditive e sordocieche che utilizzano la Lis e Lis tattile la piena integrazione a partire dalla scuola con l'ausilio di insegnanti in grado di utilizzare più registri linguistici nelle scuole e nelle università. Gli studi sul bilinguismo - lingua dei segni e lingua, in questo caso, italiana - dimostrano che l'esposizione dei bambini sordi e dei bambini udenti all'insegnamento bilingue favorisce per tutti la plasticità percettiva, la capacità di adattamento a diversi contesti nonché potenzia in maniera inequivocabile la possibilità di recuperare, di valorizzare e di rendere effettivamente attuata la capacità cognitiva e comunicativa dei bambini con disabilità uditiva di vario genere."

"Viene promosso – continua Mattesini - l'uso di ogni metodologia comunicativa, quali LIS e LIS tattile, servizi di interpretariato, moderne tecnologie come smartphone e tablet per garantire l'inclusione, in particolare nel rapporto con la pubblica amministrazione e nelle strutture sanitarie e giudiziarie. Verranno inoltre incentivate le trasmissioni televisive nelle quali è utilizzata la Lis e quelle gestite dai sordi."

"E' una legge di civiltà che pone fine al ritardo del nostro paese che è rimasto l'unico in Europa a non avere ancora una legge che riconosca pienamente i diritti essenziali delle persone sorde. In Italia le persone sorde dalla nascita e divenute per malattia o incidente sono circa 960.000. Con questa legge avranno qualche diritto in più, per questo mi auguro che anche la Camera approvi il provvedimento in tempi rapidi", conclude Mattesini

 

In pillole: La lingua italiana dei segni

Piena cittadinanza per le persone sorde

La legge sancisce il pieno riconoscimento dei diritti delle persone sorde e sordocieche, promuovendo la loro inclusione sociale attraverso la rimozione delle barriere alla comunicazione.

Riconoscimento di Lis e Lis tattile

La Repubblica riconosce la Lis e la Lis tattile e promuove altresì l'uso di sistemi di sottotitolazione e di ogni altro metodo o strumento alternativo alla lingua vocale.

Libertà di scelta e non discriminazione

Alle persone sorde e sordocieche è garantita la piena libertà di scelta in merito alle modalità di comunicazione. Essi possono fare liberamente uso di Lis e Lis tattile senza che ciò determini alcuna discriminazione.

Diagnosi precoce della sordità

Previsti strumenti per la diagnosi precoce (indagini in gravidanza, screening neonatale, diagnosi pediatrica) al fine di intervenire tempestivamente con protesi o impianto, nonché misure per il sostegno psicologico e pedagogico e la creazione di centri specializzati per la sordità in ogni Regione.

Inclusione scolastica

Fermo restando l'insegnamento obbligatorio della lingua italiana parlata e scritta, si garantisce l'inclusione scolastica attraverso la presenza di esperti che affiancano lo studente: insegnanti di sostegno e assistenti alla comunicazione, nonché docenti e interpreti Lis per coloro che decidono di seguire un percorso bilingue.

Inclusione nell'università, nella vita lavorativa e sociale

Si promuove l'uso dei servizi di interpretariato in LIS e LIS tattile, dei sistemi di sottotitolazione e di altri mezzi di sostegno alla comunicazione per garantire l'inclusione nell'università, nel mondo del lavoro, nelle attività ricreative e nella partecipazione politica.

Inclusione nel rapporto con giustizia, pubblica amministrazione e sanità

Si promuove l'uso di ogni metodologia comunicativa, quali LIS e LIS tattile, servizi di interpretariato, moderne tecnologie come smartphone e tablet per garantire l'inclusione, in particolare nel rapporto con la pubblica amministrazione e nelle strutture sanitarie e giudiziarie.

Monitoraggio delle condizioni delle persone sorde e sordocieche

L'Osservatorio nazionale sulla disabilità provvede al monitoraggio della condizione delle persone sorde e sordocieche e predispone un programma di azione biennale per la promozione dei loro diritti e l'inclusione sociale.