Martedì, 21 Luglio 2015 10:39

RIFORMA DELLA RAI: l’obiettivo deve essere modernità e trasparenza

Buongiorno,

la Rai fin dalla sua nascita, ha accompagnato il Paese nella sua crescita, raccontando l'economia, la cultura, la società e lo sport. Oggi i tempi sono cambiati e l' auspicio è che la nuova Rai possa accompagnare l'Italia a superare questo periodo difficile. Una Rai come volano di crescita di un grande paese che deve guardare con fiducia al futuro consapevole delle sue grandi potenzialità. Il ddl sulla Rai vuole riportare il servizio pubblico alla sua epoca migliore, con una rivoluzione capace di portare via burocrazia e spartizioni. Non è un peccato aver cercato consenso e condivisione, è il filo rosso del governo Renzi. Sui provvedimenti importanti il tentativo di allargare la maggioranza, senza stravolgere le lineee guida dell'esecutivo, è doveroso. Abbiamo lavorato per una legge già buona migliorandola, per arrivare ad una Rai con autonomia economica e strumenti più moderni che le permettano di stare sul mercato. Il testo che arriva in aula vuol mantenere il profilo di una nuova governance con criteri ben definiti con i quali scegliere i consiglieri di amministrazione e lo stesso Ad, con questa Rai non ci saranno né incompatibilità né conflitto di interessi. La soluzione che abbiamo trovato in Commissione per il cda garantisce qualità e pluralismo; i candidati consiglieri, saranno scelti attraverso i curriculum che saranno pubblicati in modo trasparente sui siti istituzionali. La RAI può e deve acquisire un nuovo profilo internazionale, anche attraverso la produzione di programmi in lingua inglese e la creazione di un canale culturale all'altezza dei migliori esempi europei.

 

Approvato il decreto in materia di pensioni, ammortizzatori sociali e TFR: una scelta equa e responsabile

Il decreto che è stato approvato definitivamente in Senato questa settimana, nasce dalla necessità di dare risposta alla sentenza 70/2015 della Corte sulla mancata indicizzazione delle pensioni e lo fa compiendo una scelta politica di responsabilità. La scelta operata, nella restituzione della mancata perequazione, è di privilegiare i redditi medio bassi, una platea di circa 3 milioni e 700 mila pensionati, di lasciare l'indicizzazione al 100 percento per le pensioni fino a tre volte al minimo e di non riconoscere alcuna perequazione per i trattamenti di importo complessivo superiore a sei volte al minimo. Inoltre si ripristina l'indicizzazione, con criteri diversi e sostenibili. Grazie a questo decreto, il 1 agosto un pensionato o una pensionata con un assegno netto di 1350 euro netto percepirà circa 700 euro netti di arretrati: non penso che questa possa essere definita un'elemosina. Questo decreto non disciplina solo le modalità di attuazione della sentenza della Consulta 70 del 2015 sulla rivalutazione delle pensioni, ma contiene ulteriori importanti misure, tra cui il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, pari a 1.020 milioni. A questo si somma lo stanziamento di 700 milioni, con le stesse finalità per il 2015 , quindi in tutto la partita sugli ammortizzatori è di 1.720 milioni. E' dunque un decreto tutto a sostegno dei lavoratori e dei pensionati. Un altro intervento di rilievo sono i 70 milioni per i contratti di solidarietà, nonché le norme per garantire il valore dei trattamenti pensionistici e razionalizzare e uniformare modi e termini di pagamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali. Infine, il provvedimento include alcune disposizioni per intervenire sul sistema delle garanzie connesse al finanziamento e per l'anticipazione del TFR. Nel complesso, si tratta di un provvedimento a sostegno dei lavoratori, che si inserisce nel quadro di riforma del sistema del lavoro del Jobs Act e della flessibilità in uscita, sulla quale si dovrà intervenire.

 

COMMISSIONE SANITÀ: audizioni informali di rappresentanti di Save the Children e della Federazione Italiana Barman.

Segnalo che questa settimana, in Commissione Sanità, abbiamo avuto un' audizione da parte di rappresentanti di Save the Children, che hanno illustrato le "linee di indirizzo" per la promozione dei diritti delle mamme e dei bambini nel percorso nascita.

 

POSTE: così non va. Il Presidente Rossi e i Sindaci hanno molte ragioni.

La vicenda della chiusura e della riduzione orari degli uffici territoriali di Poste Italiane è ancora tema lontana dall'essere risolta, come testimoniano le preoccupazioni di tanti Sindaci, giustamente ansiosi di capire se un riordino colpirà ancora una volta i territori montani e pedemontani e le località più piccole.

In questi anni Poste Italiane ha ampliato la propria attività attivando servizi di raccolta del risparmio, diventando, soprattutto in località poco fornite di servizi bancari, un punto di riferimento per famiglie ed anziani. Anche per questo ad aprile assieme ad altri senatori toscani del PD abbiamo promosso un ordine del giorno approvato dall'Aula del Senato che impegnava il Governo a garantire la sostenibilità economica del servizio universale postale e ad avviare un processo partecipativo nell'attuazione del piano di razionalizzazione aprendo un confronto con i diversi livelli istituzionali, regionali e locali, coinvolgendoli nella valutazione della possibilità di garantire il servizio nelle situazioni più critiche con particolare attenzione alle aree pedemontane caratterizzate dalla presenza di località o frazioni collinari e/o montane isolate ricomprese in comuni di pianura.

In un primo momento c'era stato un impegno da parte di Poste Italiane ad aprire un tavolo di concertazione con la Regione Toscana, ma anche dalle dure parole del Presidente Rossi si capisce bene che questo percorso è stato solo parzialmente iniziato, fermandosi alla informazione e non arrivando alla condivisione delle scelte.

Da qui la decisione di preparare un ulteriore interrogazione parlamentare sulla materia nella quale chiederò al Ministro competente che si apra una vera trattativa che coinvolga la società, la Regione e i Sindaci interessati per trovare soluzioni evitino di impoverire ulteriormente i territori di servizi essenziali con le razionalizzazioni fatte a senso unico.

Casa Circondariale di Arezzo: impegni concreti del Ministero per ridare piena funzionalità alla nostra struttura.

Sempre per quanto riguarda il nostro territorio, questa settimana ho visitato la nostra Casa Circondariale, in occasione del sopralluogo del Dr. Consolo dirigente del DAP, alla presenza del Prefetto Dr.ssa Guidi e del Procuratore Capo Dr. Rossi, durante la quale ho potuto constatare la determinazione e concretezza del Ministero a ridare finalmente piena funzionalità a questa struttura

In questi anni il nostro impegno per risolvere le problematiche del carcere e raggiungere il completamento dei lavori di ristrutturazione non è mai venuto meno e grazie all'interessamento del Ministro Maria Elena Boschi e del Governo oggi possiamo finalmente essere ottimisti sul futuro dell'Istituto di detenzione aretino. Il Dott. Consolo, nel verificare personalmente la situazione, non ha escluso soluzioni rapide che consentano di dare un futuro alla Casa Circondariale e la possibilità che possa tornare ad ospitare un numero di detenuti maggiore rispetto a quello attuale. Nelle prossime settimane sarà mio preciso impegno continuare a seguire la vicenda che spero possa finalmente concludersi portando vantaggi ai numerosi operatori e professionisti che operano nel campo della Giustizia e della Sicurezza.

 

"IL POTERE DELLE DONNE" con Maria Latella e Valeria Fedeli. Tante persone per una bella serata insieme

Per concludere, voglio dire il mio un grazie di vero cuore a tutte le donne che giovedì 16 luglio hanno partecipato all'iniziativa per la presentazione del libro "Il potere delle donne". Eravamo davvero in tante - e grazie anche agli uomini che hanno scelto di esserci - ma soprattutto grazie perché tutte, e dico tutte, abbiamo espresso il desiderio di incontrarci, di fare altre iniziative, di fare rete tra noi; questo è un importante messaggio e un risultato da continuare a perseguire con caparbietà perché, anche nel nostro territorio, sono tante le Amministratrici, le presidenti di Associazioni, le professioniste, giovani e più adulte, tante donne che quotidianamente mettono il proprio tempo e le proprie competenze al servizio della comunità e se saremo brave a fare rete, avremo "voce comune" che può e deve fare la differenza.

ANCORA GRAZIE..ED A PRESTO!

 

Buona settimana a tutte e tutti,

Donella