Martedì, 17 Marzo 2015 11:42

La riflessione della settimana: "Spread ad 80: segnali di ripresa che Landini non vuol vedere"

Questa settimana vorrei iniziare la mia riflessione evidenziando l'importante cambio di passo effettuato da UE e BCE in campo economico. In Italia lo spread è sceso a 80 punti base, un risultato che ci riporta ai livelli pre-crisi e che può generare un risparmio di circa 10 miliardi di euro nei prossimi due anni. Questo risultato porta il segno di Matteo Renzi, del Governo e del PD, un risultato importante che è stato ottenuto grazie alla dura battaglia che il Premier sta facendo in favore della crescita; un lavoro iniziato con il semestre di presidente dell' Unione Europea, ruolo svolto con autorevolezza e che ha riportato l'Italia a giocare un ruolo determinante nello scacchiere del Vecchio Continente. Il nostro Paese deve ancora portare avanti il cammino delle riforme per poter tornare ad essere competitivo ma la strada è sicuramente quella giusta e che dimostra come la stagione delle riforme che abbiamo avviato può permettere all'Italia di stare al passo con gli altri Paesi, tornando ad imboccare la via della crescita. Siamo sulla strada giusta per affrontare le difficoltà prodotte dai molti anni di recessione, a dimostrazione che i provvedimenti assunti per sostenere il rilancio dei consumi, la riduzione delle tasse e la ripartenza degli investimenti stanno dando i frutti.

In questo clima di rilancio e azione propositiva, ieri Landini, che dice di non voler fare un partito ( vedremo..) ha dato vita a "coalizione sociale" dicendo: "Io ed i lavoratori cambieremo il Paese più di Renzi". Per tutto quello che ha detto subito dopo si può, a mio parere, leggere anche così: "..cambierò il Paese contro Renzi e contro il PD". Infatti è ormai chiaro che sono Renzi ed il PD ad essere al centro dell'attacco non solo della Lega di Salvini ed altri, ma anche di Landini, che per motivare la scelta di dar vita ad una organizzazione di "antirenzismo di sinistra estrema, ha usato anche nella trasmissione dell'Annunziata una serie di bugie grosse come le case, con un attacco frontale a Renzi dicendo: "Renzi sta cancellando i diritti. Renzi sta dividendo il lavoro", e così via.

Ciò che però dimentica di dire, è che questo Governo è il primo che si è occupato davvero di promuovere e sostenere le assunzioni a tempo indeterminato (fondamento del job act), di mettere al centro il tema della disoccupazione giovanile e femminile, senza lasciare indietro le persone adulte che hanno perso lavoro; così come sono state cancellate le "dimissioni in bianco" insieme ad altri importanti interventi in favore della maternità che è uno dei temi che crea difficoltà nell'accesso e nella permanenza delle donne al lavoro. Landini con la scelta di dar vita ad una attività/organizzazione di sinistra estrema, mette a repentaglio il bene prezioso dell'autonomia della CGIL. Un fatto preoccupante. Per il resto, auguri di buon lavoro a Landini. Se non altro, ora è tutto più chiaro.

RIFORMA DELLA SCUOLA

Altra scelta di grande rilievo, è stata l'approvazione nel Consiglio dei Ministri del disegno di legge sulla riforma per la scuola. E' la scuola, il diritto al sapere, l'elemento fondamentale per rilanciare il Paese e promuovere il merito. L'elemento che in questi anni ha reso fragile la scuola, dopo il colpo mortale sferrato dal Governo Berlusconi e dalla Ministra Gelmini è stato il taglio di oltre 8 miliardi di euro che ha portato alle cosiddette classi pollaio, al disimpegno sull'edilizia scolastica ed alla drastica diminuzione del personale insegnante, amministrativo e tecnico, con una conseguente "precarizzazione dell'insegnamento" che tanto ha danneggiato gli studenti in primo luogo.

La scelta su cui si basa il disegno di legge, è in primo luogo quello dell'assunzione dei previsti 140.000 tra insegnati e resto del personale, superando così proprio l'elemento della precarietà, perchè un buon percorso scolastico si fonda anche sulla continuità del rapporto studente/insegnante, oltre che mettendo al centro il cambiamento di considerazione sociale del ruolo dell'insegnante restituendo al merito la funzione discriminante nella scelta e nella programmazione, riportando al centro la formazione anche degli insegnanti.

Nelle prossime settimane, durante il percorso parlamentare avremo modo di approfondire meglio, ma adesso voglio sottolineare una cosa importantissima e che sfugge ai più: in questo disegno di legge è stato inserito anche un aspetto fondamentale, cioè il progetto 0-6, vale a dire che i nidi non saranno più servizi a domanda individuale, ma saranno così come le materne, servizi a tutti gli effetti. Questo anche a seguito di un disegno di legge a prima firma della Sen. Puglisi, che porta anche la mia firma e che era stata già approvata in Commissione Istruzione al Senato.

LAVORI DI AULA:

Continuita affettiva, diritto dei bambini, modifica il testo su affidi ed adozioni.

Mercoledì è stata approvata in Senato una importante legge che modifica la L. 184 su affidi ed adozioni, riconoscendo come diritto dei minori quello "della continuità affettiva". Tale proposta di legge porta anche la mia firma (prima la Sen. Puglisi, seconda, la mia). Lavoreremo affinchè la Camera approvi in tempo rapido la legge, attesa da molto tempo dalle associazioni che si occupano di affidi ed adozioni, così come da tante famiglie, ma soprattutto da tanti bambini. Leggi qui il mio intervento in aula.

Ratifica Convenzione Aja

Questa settimana abbiamo dato il nostro voto favorevole a importanti provvedimenti che hanno al centro "i diritti dei minori", un tema di cui tutta la politica si occupa, purtroppo, in modo assolutamente insufficiente. (leggi qui il mio intervento in Senato) Parlare dei minori invece richiede consapevolezza e coraggio, ma anche responsabilità per il futuro e allora ben venga l'approvazione della ratifica della Convenzione dell'Aja del 1996 (ddl n. 1552 e collegato) in materia di protezione dei minori, che impegna lo Stato a far rispettare quei principi sul proprio territorio al pari di una legge nazionale. Ricordo che la Convenzione dell'Aja si è resa obbligatoria anche a seguito della Convenzione del fanciullo del 1989 che ha introdotto un profondo mutamento dell'approccio del diritto internazionale posto a tutela dell'infanzia e che dovrebbe essere il nostro faro tutte le volte che parliamo di bambini e che all'art. 3 recita: 'In tutte le decisioni riguardanti i fanciulli che scaturiscono da istituzioni di assistenza sociale private o pubbliche, tribunali, autorità amministrative od organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve costituire oggetto di considerazione preminente. Il punto di resistenza maggiore, che ha ritardato di 16 anni la ratifica è il tema della kafalà che la Convenzione riconosce; un istituto giuridico di tutela sociale dei minori abbandonati o in difficoltà, diffuso in molti Paesi di diritto islamico, dove non è prevista, anzi è vietata l'adozione, perché il legame familiare è unicamente quello biologico. È stato quindi importante che l'Italia abbia ratificato la Convenzione, perché essa regola le modalità di ogni specie di misura da emettersi a protezione dei minori, anche in considerazione della crescente dimensione dei flussi migratori e della evoluzione che caratterizza l'andamento dei cosiddetti matrimoni misti. Il passo successivo dovrà essere uno strumento legislativo che consenta un'opportuna applicazione della Convenzione nel rispetto delle leggi italiane. Spesso ci lamentiamo che le Corti ed i Tribunali si sostituiscono al legislatore intervenendo su materie che riguardano i diritti delle persone ma questo avviene quando il legislatore decide di non intervenire. Rivendico quindi l'importanza di aver approvato la ratifica della Convenzione, come ci ha chiesto anche l'Europa, fornendo il nostro Paese degli strumenti legislativi effettivi per rendere la Convenzione operativamente attuabile.

INTERROGAZIONI E MOZIONI

Nomina di un commissario ad acta per l'ex zuccherificio di Castiglion Fiorentino

Questa settimana ho presentato, congiuntamente all'onorevole Donati, un'interrogazione al Ministro Martina per chiedere spiegazioni riguardo la nomina del commissario ad acta per l'ex zuccherificio di Castiglion Fiorentino. Una nomina poco comprensibile dal momento che il procedimento è già formalmente terminato e di cui chiediamo nel merito delucidazione dal Ministro Martina. La vicenda dell'ex Sadam prosegue ormai da molti anni e ha visto esprimersi in maniera contraria rispetto al progetto di creazione di un Polo per le energie rinnovabili sia la Provincia di Arezzo che la Regione Toscana. Il ricorso al Tar della società Powercrop rispetto al pronunciamento di non compatibilità ambientale della nostra Provincia è stato respinto, il procedimento autorizzativo si è quindi concluso. Perciò, anche ai sensi del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91- che prevede la possibilità per il Governo di nominare un commissario ad Acta per l'esecuzione degli accordi di riconversione industriale nel caso in cui i procedimenti autorizzativi non risultino ultimati e siano decorsi i termini di legge, a mio avviso non vi sono i presupposti per la nomina del commissario nella vicenda dello zuccherificio di Castiglion Fiorentino. L' augurio è che il Ministero riveda la sua posizione e ho chiesto un impegno preciso e immediato in tal senso. Spero che si possa definitivamente archiviare questa vicenda che ha visto esprimersi più volte anche i Sindaci della Valdichiana e che si possa finalmente aprire un nuovo capitolo a salvaguardia dell'occupazione ma anche della tutela ambientale di quell'area e di tutta la vallata.

Mozione contro la tratta di esseri umani, con specifico riferimento ai minori.

Ho inoltre depositato una mozione sulla tratta degli esseri umani (leggi qui). L'aggravarsi della situazione richiede con urgenza un piano di azione nazionale contro la tratta, che definisca priorità, obiettivi, attività concreta come indicato dalla Commissione Europea ( rapporto GRETA) con una specifica attenzione al tema dei minori. La tratta degli esseri umani è una piaga invisibile, tra i fenomeni criminali internazionali più diffusi e redditizi. Un crimine che porta in Italia migliaia di ragazzi provenienti da terre disagiate ed in guerra, nonché da Paesi Europei, molti dei quali reclutati nei Paesi di origine e trasportati in Italia contro la loro volontà.
I dati sono allarmanti: secondo Eurostat sono circa 5,5 milioni i bambini che nel mondo sono oggetto di adozioni illegali, sfruttamento sessuale e lavorativo, riduzione in schiavitù. Per l'Italia Save the Children, nel dossier "Piccoli schiavi invisibili" presentato nell'agosto 2014, denuncia, nel triennio 2010-2012, di ben 6.572 il numero delle persone vittime di tratta, di cui il 15% bambini, pari al 22% delle vittime europee; e per il Ministero degli Interni i minori stranieri presenti nel territorio nazionale sono alla data del 31 dicembre 2014 circa 14.243 e di questi oltre 3.00 sono irreperibili. A cui vanno si aggiunti che dal 1 gennaio 2015 ad oggi più di 6000 migranti sono sbarcati nelle nostre coste e di questi circa 700 sono minori. Sono quindi molte le questioni su cui si chiede un impegno preciso del governo per rafforzare, nell'ambito dell'intesa Stato Regioni siglata il 10 luglio 2014, gli interventi inerenti i minori, in particolare è necessario: definire standard di prima accoglienza per garantire a ciascun minore, cure, supporto e protezione adeguate, a partire dal rispetto della normativa vigente relativa ai tempi di permanenza nei centri di primissima accoglienza; uniformare le procedure di identificazione ed accertamento dell'età, con particolare attenzione alla verifica dell'autenticità del rapporto familiare nel caso di minori accompagnati da adulti; disporre meccanismi di tracciabilità per i minori che arrivano nel nostro territorio; e, in ultimo, adempiere, in tempi rapidi, ai pagamenti dovuti dallo Stato a diverse comunità della Sicilia, Campania, Puglia, che stante il permanere dello stato di insolvenza, vedono messa a rischio la loro stessa esistenza con il conseguente venir meno di un presidio quanto mai essenziale nella lotta per l'eradicazione del fenomeno. La situazione impone tempi stringenti, un Piano di Azione nazionale di forte contrasto non è più rinviabile.

Buona settimana a tutte e tutti,

Donella