Martedì, 08 Agosto 2017 12:08

Il silenzio della sinistra

Gli sbarchi sono aumentati nella prima metà dell'anno, è vero: ma secondo i numeri la tanto minacciata " invasione" non c'è e non ci sarà. Il Mediterraneo non è in guerra, è altrettanto vero: ma un bambino, una donna, o un uomo morti affogati ogni due ore gli somigliano tanto. Perché la sinistra non lo dice? Perché gli intellettuali non parlano? Perché nessun tg Rai spende un minuto per tentare un altro " storytelling", meno banale e corrivo di quello che mette gli ultimi del pianeta contro i penultimi di casa nostra? Ha ragione da vendere, Saviano: sono a loro volta impauriti. Con buona pace di Galli Della Loggia, sono succubi della canea razzista in cerca di capri espiatori. Temono lo squadrismo grillo- leghista, che si esercita dentro e fuori dalla rete. E guardano alle urne del 2018, dove la campagna anti- migranti promette ricche rendite elettorali.

Lo Ius soli è adesso a sua volta il terreno di questa possibile caccia di voti. Non può essere un caso se proprio ora il segretario del Pd, dalle dolci colline di Capalbio, rinuncia a combattere quella che solo un mese fa aveva giustamente definito " una battaglia di civiltà". Fa bene Pisapia a gridare a Renzi che invece quella battaglia in Parlamento non va affatto abbandonata. Ma purtroppo è una " resistenza" inutile. Anche il diritto di cittadinanza del bimbo nato in Italia da almeno un genitore con permesso di soggiorno definitivo non c'entra nulla con il
tema epocale delle migrazioni. Ma anche quel sacrosanto diritto, insieme a molto altro, finisce ormai nella stessa discarica della Storia nella quale la sinistra ha deciso di buttare tutto quello in cui ha creduto. Tutto quello per cui ha lottato. Tutto quello che l'ha resa degna di esistere.

Fonti

  • Fonte: La Repubblica
  • Autore: Massimo Giannini