Venerdì, 22 Dicembre 2017 09:48

Approvata la legge che tutela gli orfani di femminicidio

Le nuove tutele si applicano ai figli economicamente non autosufficienti della vittima di un omicidio commesso dal coniuge (anche se separato o divorziato), dal partner di un'unione civile o da persona che è o è stata legata da relazione affettiva e stabile convivenza

 Questi minori orfani sono di fatto bambini che subiscono un doppio trauma e nell'istante maledetto nel quale, nella maggioranza dei casi, la loro madre viene uccisa dall'uomo che questa donna ama, spesso dal padre dei bambini o comunque dall'uomo con cui questa donna convive, dall'altro partner della coppia dell'unione civile, dal convivente, questi bambini perdono di fatto entrambe le figure genitoriali di riferimento. In quel maledetto istante, questi bambini si trovano immediatamente soli.

Per questo abbiamo studiato misure che ne tutelino i diritti e ne sostengano una crescita sana.

Innanzitutto questi ragazzi vengono inseriti tra i destinatari del Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti, nonché agli orfani per crimini domestici.

Il nostro provvedimento riconosce il gratuito patrocinio assegnato a questi giovani, minorenni o maggiorenni non autosufficienti, per tutto il tempo del procedimento legale. Viene prevista l'indegnità a succedere impedendo che l'uxoricida sia l'erede dei beni e addirittura della pensione della pensione di reversibilità della donna uccisa. Gli orfani vengono inseriti nella quota di riserva nelle assunzioni, così come avviene per gli orfani o figli di invalidi di guerra o orfani per vittime di incidenti sul lavoro. A loro viene garantita assistenza, consulenza, sostegno, aiuto psicologico e sostegno scolastico, l'assistenza medico-psicologica con lo sgravio assoluto di tutte le spese sanitarie e farmaceutiche. E' garantito il diritto all'abitazione e il subentro all'interno degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Infine è riconosciuta, al raggiungimento della maggiore età, la libera scelta sul disconoscimento del cognome.

A mio avviso, l'aspetto più importante è quello che riguarda il tema dell'affidamento. Si rivolge un'attenzione fortissima alla continuità degli affetti e si snelliscono tutte quelle norme su affido e adozione. Questi bambini verranno affidati agli zii, nonni e parenti più prossimi, con cui già hanno una relazione e che possono accoglierli e, in qualche modo, cercare di sanare la ferita che hanno nel cuore.

Donella Mattesini