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  • In Senato per Arezzo e la sua Provincia

ore 12:00

Plenaria

SEDE CONSULTIVA
- Doc. LVII, n. 1-bis - Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2013 e relativi Allegati (Doc. LVII, n. 1-bis - Allegato I e Allegato II) - Parere alla 5a Commissione - Rel Sen. Romano
Ore 13,30
PROCEDURE INFORMATIVE
- Indagine conoscitiva sostenibilita' SSN- Audizione Farmindustria

Martedì 9 ottobre
8,30 UFFICIO DI PRESIDENZA
(N. 26)
AUDIZIONE ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA
14 PLENARIA
(N. 50)
SEDE CONSULTIVA
- Ddl 958 (semplificazione) - Parere alla 1a Commissione Rel Sen. Dirindin

Letta e la fine del ventennio? «Un'affermazione valida per la messinscena della politica». Lo scontro dentro il Pdl? «Vedo un tentativo di eliminare gli "incommoda"».

Leggi l'articolo tratto dalla rassegna stampa di zeroviolenzadonne.it

La collega Valeria Fedeli (PD) ha illustrato questa mattina il documento d'indirizzo unitario che impegna il Governo ad agire nelle opportune sedi, a livello nazionale e internazionale, in particolare nell'ambito delle Nazioni Unite, per sollecitare l'adozione di provvedimenti necessari a prevenire, reprimere e mettere fine allo stupro come arma di guerra.

Vi riporto di seguito il suo intervento e qui potete trovare il testo della mozione.

Guglielmo Epifani lo spiega ai suoi senza alcuna esitazione: «Per noi far cadere il governo adesso è da irresponsabili, ma se loro vogliono dimettersi non staremo certo a corrergli dietro ».

Quale partita si gioca nella cessione del controllo di Telecom a operatori stranieri? La perdita della proprietà della Rete fissa, di cui l'azienda è monopolista naturale, significa cedere un primo pezzo della nostra sovranità.

Affidare al gioco del mercato la "sicurezza" dei nostri dati sensibili e rinunciare al controllo e alla difesa dei Big data. Quei macrodati che hanno acceso un allarme globale dopo le rivelazioni di Snowden. La Rete Telecom è un asset valutato tra i 12 e i 15 miliardi di euro, ma - come osservano fonti di governo - non è, in quanto "strategico", un "bene negoziabile". Perché se oggi tocca alle telecomunicazioni, domani potrebbe toccare a gas ed elettricità.